Come scegliere la migliore cappa da cucina, consigli d’acquisto

E’ giunto il momento di dotare la propria cucina di una nuova cappa aspirante. Quale scegliere? Partendo dal presupposto che parliamo di un accessorio non solo utile per un’aria salubre in cucina, ma indispensabile e obbligatorio per legge ovunque si trovi un piano cottura a gas (facoltativo in presenza di piano cottura elettrico o a induzione) si può partire a caccia della migliore cappa sul mercato per rapporto qualità-prezzo. Più che cercare la ‘regina’ delle cappe, sarà meglio trovare una ‘compagna’ compatibile con la cucina dove dovrà essere allestita, calcolando in via preliminare gli spazi e le caratteristiche dell’ambiente, non ultimo lo stile della casa. Intanto, c’è da considerare il tipo di piano cottura che si ha a disposizione o si intende realizzare, in caso di piano a gas si consiglia l’acquisto di una cappa dotata di canna aspirante a vista, soluzione.

Dipende dalla possibilità o meno di effettuare forature nella parete o dalla presenza di aperture in cucina, tutte situazioni da vagliare per poter scegliere l’alternativa giusta. Esistono, infatti, diverse cappe sul mercato, da poter fissare direttamente a parete o a scomparsa. Fra le soluzioni più originali si trovano quella a isola, che seguono l’andamento dei piani cottura, ma per montarle serve verificare la compatibilità del modello con il fissaggio al muro. E veniamo a considerare il potere aspirante della cappa, che dipende in gran parte dalle sue dimensioni, mai inferiori al sottostante piano cottura. Questo valore si ripercuote sulla portata del potere di depurazione dell’aria esercitato dalla cappa. Per andare sul sicuro si dovrebbe scegliere una cappa capace di assicurare un ricambio calcolabile in una media fra sei e otto volte il volume dell’aria contenuta nel vano cucina.

Per le cucine di media metratura, si calcola approssimativamente un valore minimo di 400 metri cubi d’aria all’ora, suscettibile di variazioni in eccesso o in difetto proporzionalmente alle misure della cucina. Altro parametro da non sottovalutare è il grado di rumorosità, calcolata in decibel, che nei vecchi modelli è assordante, ma per fortuna si è notevolmente ridimensionato. Da segnalare, infine, che i consumi delle cappe aspiranti non rientrano in fasce propriamente economiche, essendo quasi tutte in classe energetica E o F, che non sono fra le più parsimoniose in termini di consumi, ma calcolando l’uso saltuario che se ne fa non dovrebbero far lievitare più di tanto la bolletta.